Università e Regione puntano a un nuovo polo sanitario; un progetto che fa interrogare gli studenti sui pro e i contro riguardo il nuovo ospedale, che sorgerà proprio nei pressi del campus universitario.

NEGLI ultimi anni l’Università della Calabria ha vissuto una fase di crescita che ne ha rafforzato il ruolo nel panorama accademico del mezzogiorno. Tra le novità che hanno favorito questo sviluppo spicca l’avvio dei nuovi corsi di laurea in ambito medico-sanitario, che, oltre a valorizzare l’offerta formativa dello stesso ateneo, rappresenta uno dei migliori presupposti per sviluppare maggiormente il legame tra università e sistema sanitario. Ed è proprio in quest’ottica che nasce il progetto del nuovo ospedale di Cosenza, destinato a sorgere – così come illustrato recentemente da Occhiuto sui suoi canali social – proprio nell’area adiacente al campus.

Un’opera che, nelle intenzioni della Regione Calabria, dovrebbe creare un collegamento più solido tra assistenza sanitaria, attività clinica, ricerca e formazione universitaria. Durante un recente incontro operativo tenutosi presso il Rettorato dell’Università della Calabria, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, il rettore Gianluigi Greco e il sindaco di Rende Sandro Principe, hanno discusso le prossime fasi del progetto in vista dell’avvio dei lavori. Una prospettiva che interessa da vicino gli studenti, chiamati a confrontarsi con una trasformazione che andrà ad incidere notevolmente sulla vita del campus e sulle opportunità di apprendimento.