Un altro incendio da spegnere, in Rai. Stavolta, la grana che devono risolvere a via Severo riguarda il ruolo di Roberta Bruzzone, che potrebbe essere messo a rischio dalle rivendicazioni di Milo Infante. La criminologa, diventata un volto noto nei programmi che seguono la cronaca nera, è anche conduttrice di Nella mente di Narciso, docuserie che indaga sulle personalità narcisistiche protagoniste dei casi di cronaca nera, prodotta da La Casa rossa, società di proprietà di Francesca Verdini, per la Rai.

Da metà aprile la terza stagione è su Raiplay, dal 21 giugno andrà in onda in seconda serata anche su Rai2. Insomma, la coppia composta dalla criminologa e dalla produttrice figlia di Denis Verdini e compagna di Matteo Salvini è ormai collaudata, tanto che le due stanno già lavorando a un nuovo progetto per l’autunno, un breve ciclo di puntate che riguarderà le truffe agli anziani e come evitarle: un prodotto che potrebbe coinvolgere anche la Polizia di stato e che andrà in onda in uno spazio della direzione Approfondimento di Paolo Corsini.

Un programma in Rai: Francesca Verdini alla conquista degli Approfondimenti

All’epoca della diffusione della notizia, Bruzzone aveva fatto titoli anche per un’accusa di stalking da parte di una sua collega, la psicologa forense Elisabetta Sionis, poi archiviata dalla procura di Roma. Un ostacolo schivato, anche se adesso un’altra complicazione potrebbe mettersi tra la criminologa e il suo nuovo programma: il comportamento di Bruzzone infatti è stato segnalato da Milo Infante, che oltre che conduttore di Ore 14 è anche vicedirettore degli Approfondimenti, al Comitato etico della Rai oltre che ai direttori di competenza.