In Italia la ricchezza delle famiglie continua a crescere, ma resta distribuita in modo profondamente diseguale. A confermarlo sono le nuove statistiche sperimentali pubblicate dalla Banca d’Italia sui conti distributivi della ricchezza delle famiglie italiane – i Distributional Wealth Accounts – aggiornate al quarto trimestre 2025.
Si tratta di indicatori che offrono una rappresentazione dettagliata della distribuzione della ricchezza tra i diversi gruppi della popolazione, permettendo di seguirne l’evoluzione nel tempo. Le statistiche vengono compilate trimestralmente da Bankitalia combinando i dati campionari dell’Household Finance and Consumption Survey – l’indagine armonizzata sui bilanci delle famiglie dei Paesi dell’area euro – con gli aggregati di contabilità nazionale.
Nel quarto trimestre 2025, la ricchezza netta delle famiglie italiane – comprendendo immobili e attività finanziarie, al netto dei debiti – ammontava in media a 453mila euro per famiglia, in lieve aumento rispetto ai 431mila euro registrati nel 2024. Ma dietro il dato medio si conferma una forte concentrazione: il 10% più ricco delle famiglie detiene il 60,6% della ricchezza netta totale, mentre la metà meno abbiente si ferma ad appena il 7,2%.










