La ricchezza netta delle famiglie italiane cresce ancora nel 2025, trainata anche dall'aumento delle attività finanziarie. La Banca d'Italia segnala un forte spostamento della ricchezza verso le fasce più anziane, con patrimoni quasi raddoppiati e un imminente trasferimento intergenerazionale che rischia di ampliare i divari
La ricchezza netta delle famiglie italiane continua ad aumentare: a fine 2025 ha raggiunto 12.326 miliardi, pari a 8,5 volte il reddito disponibile (8,3 nel 2024). A trainare l'aumento è soprattutto la ricchezza finanziaria lorda, cresciuta del 7,4% a quota 6.500 miliardi, grazie alla forte rivalutazione delle azioni e delle partecipazioni in imprese residenti in Italia. Il rapporto tra attività finanziarie e reddito disponibile è salito a 4,5, un valore elevato sia nel confronto internazionale sia in prospettiva storica.
Secondo la relazione annuale della Banca d'Italia, l'invecchiamento della popolazione sta modificando profondamente la distribuzione della ricchezza. Tra il 1991 e il 2022, la quota di famiglie in cui il percettore del reddito principale ha meno di 36 anni si è ridotta dal 16 al 6 per cento, mentre quella in cui ha più di 65 anni è aumentata di circa 5 punti percentuali, al 28 per cento. Parallelamente, la quota di ricchezza detenuta dalle famiglie più anziane è quasi raddoppiata, arrivando al 32 per cento, mentre quella delle famiglie più giovani è scesa dal 13 al 4 per cento.










