PADOVA - Dopo la grande paura e la conseguente chiusura precauzionale dell'ingresso principale della Basilica di Santa Giustina in Prato della Valle, la priorità assoluta è ora capire l'esatta entità del danno per garantire una riapertura in totale sicurezza.

Lunedì il distacco improvviso di un coppo, precipitato a terra poco prima delle 13, ha fatto scattare l'allarme rosso nel cuore della città, fortunatamente senza causare feriti. Oggi la macchina dei controlli accelera con un piano di interventi mirati e l'impiego di strumentazioni tecnologiche avanzate.

I monitoraggi

Ad annunciare la svolta nelle operazioni è il parroco, padre Federico Lauretta, il quale ha confermato che nei prossimi giorni verranno eseguite verifiche estremamente accurate e approfondite su tutta l'immensa copertura del complesso religioso.

I primi rilievi effettuati nell'immediatezza dell'evento dai vigili del fuoco, infatti, si erano dovuti scontrare con oggettivi limiti tecnici: le scale in dotazione non consentivano di raggiungere in sicurezza l'altissima sommità della struttura. Per superare questo ostacolo, i pompieri torneranno sul posto dotati di mezzi speciali idonei, tra cui bracci meccanici telescopici a grande estensione e, con ogni probabilità, droni per la mappatura aerea ravvicinata. I controlli specialistici si concentreranno in modo particolare sulla falda più alta del tetto, il punto critico da cui si presume sia scivolato il laterizio.