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Serena Burioni

Tra il Rosewood di via Veneto nella ex sede di Bnl e via della Conciliazione nella costruzione attribuita a Baccio Pontelli. Dove gli ospiti del Four Seasons dormiranno con il Soffitto dei Semidei sopra la testa. La mappa dei cantieri vip

Palazzi storici rinascono nello splendore del lusso a cinque stelle. Roma sta vivendo una stagione di rilancio nel settore dell’ospitalità d’eccellenza con progetti che non sono solo alberghi, ma complessi interventi di riqualificazione urbana che restituiscono alla città edifici d’epoca spesso abbandonati, chiusi al pubblico o in disuso. Se è vero che parlare di rigenerazione non è del tutto corretto, si può affermare con certezza che gli interventi più significativi non solo hanno coinvolto numerosi attori — tra fondi di investimento, grandi catene internazionali, studi di progettazione, ingegneri e architetti — ma hanno dato vita a un cambio radicale di prestigiose strade, ridisegnando la geografia sociale ed estetica di interi isolati. Questi interventi non riqualificano solo l’edificio, ma portano con sé nuovi marciapiedi, illuminazione e una «pulizia» visiva che mancava.

L’area della Dolce VitaQuesto è quello che sta accadendo in via Vittorio Veneto che, dopo gli anni della Dolce Vita e una successiva fase nostalgica, torna a essere protagonista della vita mondana romana e dei palcoscenici internazionali. Il primo è stato l’ex Grand Hotel che, da fine 2025, è Nobu Hotel Roma, brand fondato dall’attore Robert De Niro e dallo chef Nobu Matsuhisa: due edifici storici sono stati uniti e rifunzionalizzati portando un mix di design giapponese e architettura classica romana. La storica sede della Banca Nazionale del Lavoro, sempre in via Veneto, opera dell’architetto Marcello Piacentini, oggi un cantiere a cielo aperto, vedrà l’apertura prevista per la fine di quest’anno del Rosewood Rome: l’hotel comprenderà non solo camere, ma corti interne aperte, spa e ristoranti di lusso, fungendo da catalizzatore per la rinascita dell’area.