Disponibile fino al 30 giugno sul sito dell’Agenzia delle entrate la dichiarazione per non pagare il canone fino a dicembre se non si possiede una televisione. Ecco come fare domanda e bloccare l’addebito automatico in bolletta. Dal primo luglio al via le domande per l’esonero per il 2027.

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C'è ancora tempo fino al 30 giugno per chiedere l'esenzione del canone Rai nella seconda metà dell'anno. Possono fare domanda tutti i cittadini che non possiedono alcun apparecchio televisivo attraverso la dichiarazione sostitutiva dell'Agenzia delle entrate, così sarà possibile bloccare l'addebito automatico dell'imposta in bolletta per i mesi che vanno da luglio a dicembre. Scatterà dal primo luglio, invece, la possibilità di richiedere l'esenzione per il 2027, disponibile fino al 31 gennaio del prossimo anno.

Chi può fare domanda per l'esenzione del canone Rai La tassa sul servizio pubblico audiovisivo da ormai dieci anni viene addebitata sulle bollette relative alla fornitura elettrica di ciascun nucleo familiare. L'imposta viene divisa in dieci rate mensili e inserito nelle fatture che vanno da gennaio a ottobre di ogni anno. Chi non possiede un televisore, però, rientra tra le categorie che possono essere esonerate da questa spesa, ma deve dimostrare di non avere un apparecchio televisivo in casa. Per farlo, è necessario compilare il quadro A del modello disponibile sul portale dell'Agenzia delle entrate. Come fare domanda per l'esenzione del canone Rai: la scadenza del 30 giugno L'esenzione del canone Rai scatta dalla prima mensilità successiva alla presentazione della domanda. Inviando la relativa documentazione entro il 30 giugno, quindi, si potrà ottenere l'esonero dall'imposta da luglio fino a dicembre. Attraverso questa dichiarazione, il contribuente attesta che in nessuna delle abitazioni di cui risulta intestatario di un'utenza elettrica è presente un televisore. Il cittadino che presenta la domanda dovrà dichiarare di non avere in casa alcun televisore, né di sua proprietà né appartenente a un altro membro della sua famiglia anagrafica. Per famiglia anagrafica si intendono le persone che condividono la stessa residenza e che sono legate da rapporti di matrimonio, parentela o tutela.