Ferrara, 3 giugno 2026 – Conosce bene i due volti degli abissi, i colori che incantano del corallo, quei cunicoli che sembrano chiamare – il canto delle sirene –, un invito ad andare oltre, dove magari in pochi sono arrivati. “Sì, ho portato i turisti a visitare le profondità dei mari per oltre dieci anni. In tutto il mondo, Egitto, Maldive, Thailandia. Facevo immersioni per il gruppo sub ferrarese. Coordinavo le immersioni e guidavo le uscite in barca, si chiamano safari subacquei, vai alla scoperta di un mondo che attrae e fa paura”, Nicola Balboni, 38 anni, ha cominciato a scendere con muta, bombole e maschera nel 2012, per oltre dieci anni. In quel periodo, nel 2023, ha conosciuto alle Maldive Gianluca Benedetti, originario di Padova residente nell’arcipelago dal 2017. Una delle vittime della tragedia alle Maldive. Benedetti, esperto istruttore subacqueo e capobarca, faceva da guida al gruppo, suo il primo corpo a essere recuperato. E’ il 14 maggio. Benedetti e altri quattro turisti italiani (la biologa dell’Università di Genova Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal e i ricercatori Muriel Oddenino e Federico Gualtieri) perdono la vita durante un’immersione nell’atollo di Vaavu, vicino all’isola di Alimathaa. Il gruppo si era spinto a esplorare le grotte a 50 metri di profondità. Secondo le ricostruzioni, i subacquei sono rimasti intrappolati in un cunicolo cieco, perdendo l’orientamento. Alimathaa, dove sono morti cinque italiani durante un’immersione alle Maldive
“Gianluca aveva preso la strada giusta, poi è tornato indietro ad aiutare gli altri”. Il sub esperto e la ricostruzione della tragedia alle Maldive
Nicola Balboni, 38 anni, ha dato il cambio nel 2023 a Benedetti, il collega che ha perso la vita nelle grotte insieme al gruppo di italiani. “Mi sono immerso anche lì, si osservano gli squali. Mai a 50 metri”










