Nel Vesuviano proseguono le indagini sulla scomparsa di Francesco Vorraro, imprenditore di cui si sono perse le tracce il 9 febbraio 2026. Quattro persone sono state sottoposte a fermo su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Le accuse contestate sono sequestro di persona, morte come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere
Quattro persone sono state sottoposte a fermo nell’ambito delle indagini sulla scomparsa di Francesco Vorraro, imprenditore vesuviano di 58 anni di cui si sono perse le tracce il 9 febbraio 2026. I provvedimenti, emessi dal pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, sono stati eseguiti stamattina dai carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata.
L’inchiesta è coordinata dal pm antimafia Giuseppe Visone. I reati contestati sono sequestro di persona, morte come conseguenza di altro reato e occultamento di cadavere. Nelle scorse settimane, dopo la denuncia presentata dai familiari, i militari dell’Arma avevano effettuato ricerche nel Vesuviano, anche con l’impiego di ruspe.
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