CeccarelliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 3 giugno 2026 – Verso il ballottaggio, si sprecano le prese di posizioni e gli appelli al voto. «È un principio di estate, con il tempo indeciso, tra un temporale e una schiarita, tra pensieri quotidiani, la spesa, il parcheggio, il lavoro... Poi pensi che poco ti separa da un evento: pochi giorni, poco tempo ti resta per telefonare, per richiamare persone, per provare ad accelerare, per convincere gli indecisi – dice Gianni Mutarelli Segretario Provinciale Sinistra Italiana – E pensi che molto, invece, ti separa tra quello che vorresti dalla prossima settimana in poi e quello che negli ultimi undici anni hai avuto. E undici sono tanti, troppi, e son bastati a togliere la luce negli occhi di Arezzo. Non è facile riaccendere quello sguardo: devi avere un progetto, un'idea, un foglio firmato e niente promesse. Perché di promesse non mantenute sono pieni questi undici anni passati, tra caserme, rotonde, buche e risse da bar. E nulla è stato fatto, dopo tutte quelle promesse, per ognuno di questi assurdi, lunghi undici anni passati. Che per passare davvero, per poter dire "è finita", bisogna cambiare, chiedere ad altri di governare, ad altri perché proprio quelli degli undici anni sono lì, gli stessi, tutti pronti a ricominciare, a promettere, a giurare.
Gianni Mutarelli Segretario Provinciale Sinistra Italiana, appello per Ceccarelli
Verso il ballottaggio, le prese di posizioni e gli appelli al voto








