Il Parlamento europeo a StrasburgoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 3 giugno 2026 – La discussione sull’adesione dell’Ucraina all’Unione europea è tornata d’attualità ultimamente dopo la proposta del cancelliere Merz di concedere a Kiev una sorta di status ’ibrido’ in vista di un possibile ingresso futuro, e dopo che l’autorevole sito di informazione europea ’Politico’ ha parlato del prossimo avvio dei negoziati per l’ingresso di Moldova e, appunto, Ucraina.

Senza contare che finalmente dal campo ucraino giungono notizie non negative, che riportano di difficoltà dell’esercito russo a mantenere i territori invasi e prospettano, anche se non a brevissimo, l’avvio di un qualche tipo di fase negoziale.

L’Italia ha espresso parere favorevole all’adesione dell’Ucraina, anche se il nostro governo ha mostrato di non voler far salti di gioia. Un po’ per indubbi motivi di natura geopolitica l’Italia privilegia il rapporto con Paesi dell’area balcanica che da più tempo hanno avviato i colloqui per l’ingresso nella Ue (Albania, Montenegro, Serbia), un po’ perché le elezioni si avvicinano e tutto il centrodestra ’sente’ la concorrenza interna dei vannacciani, che come sappiamo cavalcano quella sensibilità più o meno filorussa presente nel Paese (e che nell’altro schieramento viene presidiata dai Cinquestelle).