È la prima azione legale di uno Stato americano che tenta di attribuire a ChatGpt la responsabilità diretta di episodi violenti commessi dagli utenti

Per la prima volta uno Stato americano porta OpenAI in tribunale. Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha avviato un'azione civile contro Open AI, la società che ha sviluppato ChatGpt e contro il suo amministratore delegato Sam Altman, accusandoli di aver privilegiato la crescita e i profitti rispetto alla sicurezza degli utenti.La causa è raccolta in una ottantina di pagine ed è stata depositata nei giorni scorsi. Secondo la Florida, OpenAI avrebbe commercializzato un prodotto che conosceva essere potenzialmente dannoso, sottovalutando rischi legati a dipendenza psicologica, declino cognitivo, autolesionismo e persino comportamenti violenti.

«L'ascesa di OpenAI è attribuibile a una rete di inganni e allo sfruttamento degli utenti, sfruttando i loro dati e la loro sicurezza per aumentare il valore di mercato di OpenAI a costi inaccettabili» afferma Uthemeir nella denuncia . Secondo l'accusa OpenAI ha immesso sul mercato un prodotto pericoloso e «incredibilmente inaffidabile» come ChatGpt «commerciato falsamente come sicuro al fine di ottenere profitti, il che ha portato a numerose conseguenze pericolose che «superano qualsiasi beneficio derivante dall'utilizzo di ChatGpt».