Durante il Computex 2026, AMD ha confermato una strategia che mette al centro la sostenibilità economica degli utenti.

Invece di spingere verso nuove piattaforme, l’azienda rafforza quelle esistenti: AM4 e AM5 ricevono nuovi prodotti, permettendo upgrade mirati senza sostituire scheda madre, RAM e dissipatore. Una scelta che risponde a un mercato ancora condizionato da prezzi elevati su CPU, GPU e memoria, e che premia chi ha già investito nell’ecosistema AMD negli ultimi anni.

AM5 confermata fino al 2029

Il socket AM5, introdotto con i Ryzen 7000, resterà supportato ufficialmente almeno fino al 2029, estendendo l’impegno precedentemente comunicato.

Per chi possiede già una scheda madre AM5, questo significa poter installare future generazioni di processori senza interventi strutturali al sistema, a patto che i produttori rilascino aggiornamenti BIOS adeguati. La piattaforma supporta DDR5 e PCIe 5.0, con ampi margini di crescita per le prossime architetture Zen. Nessun dettaglio, invece, su AM6: l’assenza di anticipazioni al Computex indica che un nuovo socket non è una priorità nell’immediato futuro.