Formalmente si chiamerà ancora Eccellenza, di fatto però sarà una D2. È sempre più labile il confine che separa la quarta serie del calcio nazionale dal massimo campionato regionale emiliano-romagnolo, il cui girone B, quello delle forlivesi Fratta Terme e Fcr, nel 2026-27 annovererà ai nastri di partenza – al netto di eventuali dirottamenti disposti dal Crer o ripescaggi – quattro club retrocessi dalla D (Tropical Coriano, Sammaurese, San Marino e Imolese), oltre alla nobile decaduta Ars et Labor Ferrara (fu Spal) e al redivivo Rimini.
Proprio la probabile, simultanea, presenza degli estensi, eliminati nella semifinale playoff nazionale dalla Santegidiese (‘fracaso total’ della nuova proprietà argentina), e degli adriatici, risorti dalle ceneri del fallimento successivo alla defenestrazione dalla C 2025-26, innalzerà esponenzialmente il livello di difficoltà di un campionato ‘grandi firme’, mai così competitivo e ubertoso di blasone.
Se però il mancato approdo alla finale playoff nazionale (contro i fiorentini del Grassina) ha atomizzato le chance di ripescaggio dei ferraresi, viceversa l’Imolese vanta concrete possibilità di calcare nuovamente i palcoscenici della D – è prima in graduatoria –, in barba alla retrocessione ai playout a opera del Sasso Marconi.













