Nei giorni scorsi NVIDIA ha presentato RTX Spark, il suo primo System-on-Chip completo destinato al mercato PC. La piattaforma rappresenta uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi anni e si inserisce nella più ampia strategia volta a ridefinire il personal computer nell'era dell'intelligenza artificiale.
La presenza di una GPU derivata dall'architettura GeForce RTX e l'esperienza maturata da NVIDIA nel settore gaming hanno alimentato immediatamente le speculazioni su possibili applicazioni oltre il tradizionale PC, comprese eventuali console portatili concorrenti di prodotti come Steam Deck o ASUS ROG Ally. Tuttavia, le dichiarazioni del CEO Jensen Huang sembrano ridimensionare questa prospettiva.
Parlando dopo il keynote al Computex, Huang ha spiegato che NVIDIA non sta attualmente concentrando le proprie risorse sullo sviluppo handheld basate su RTX Spark. "Se qualcuno vuole farlo, collaboreremo con lui. Ma al momento siamo davvero concentrati su un progetto di enorme portata: reinventare il PC dopo 40 anni", ha affermato Huang.
Secondo Huang, portare sul mercato un nuovo chip per PC è stato un processo estremamente complesso. L'integrazione nell'ecosistema Windows richiede infatti la piena compatibilità con applicazioni sviluppate storicamente per il mondo x86, oltre al corretto funzionamento dei sistemi anti-cheat utilizzati dai videogiochi moderni. Un lavoro che, a suo dire, ha richiesto tre anni di collaborazione con Microsoft e circa due anni e mezzo di sviluppo con MediaTek, coinvolgendo centinaia di tecnici e ingegneri.










