HomePisaCronacaUna rosa da sfoltire e aggiustare. I possibili partenti e i punti fermiUna volta sciolto il nodo legato all’allenatore sarà la lunga lista di giocatori a finire sotto osservazione.Una volta sciolto il nodo legato all’allenatore sarà la lunga lista di giocatori a finire sotto osservazione.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrima l’allenatore, quindi la riduzione della rosa. Questo dovrebbe essere l’ordine con cui il direttore sportivo Leonardo Gabbanini opererà. Dal momento dell’annuncio del suo arrivo, avvenuto lo scorso 21 aprile, ha rilasciato delle dichiarazioni solamente in due occasioni, la prima in una intervista realizzata ai canali ufficiali del club, quindi ai microfoni di DAZN prima della partita contro il Parma. Nella prima citata, c’è una frase simbolo: "Il direttore sportivo esiste solo in Italia, l’head of recruitment porta avanti la lista che l’allenatore o il proprietario vuole. Sta nel mezzo".
Questa potrebbe essere la sintesi del lavoro del dirigente, esplicitando così come il mercato sarà sviluppato considerando anche le richieste del tecnico, facendole così combaciare il più possibile con la strategia societaria. Il problema in primo luogo è la grandezza del parco giocatori: sono troppi. Nel ritiro estivo, che molto probabilmente si svolgerà a Morgex, come la scorsa stagione, il gruppo sarà molto più ristretto, presumibilmente attorno alle venticinque-trenta unità. Un gruppo guidato dai veterani Calabresi, Caracciolo e Moreo. I profili su cui il club potrebbe monetizzare, invece, sono quelli di Angori, Canestrelli e Touré. Difficilmente per Tramoni arriveranno offerte come quelle da oltre sei milioni euro come fu quella del Palermo. Il Parma continua a insistere su Meister, mentre anche Vural vanta vari estimatori, nonostante il Pisa voglia puntarci al meglio per la prossima stagione, nella quale il club vorrà condurre una stagione da protagonista.















