Guardarsi attorno, sondare il terreno, alzare il telefono. Questo fa un club che rischia di dover congedare suo malgrado il...Guardarsi attorno, sondare il terreno, alzare il telefono. Questo fa un club che rischia di dover congedare suo malgrado il proprio allenatore e questo, al netto del mantra che vanno ripetendo a Casteldebole da settimane ("il nostro allenatore è Italiano e vogliamo andare avanti con lui"), sta facendo anche il Bologna nell’ipotesi di un’uscita di Italiano. E così ieri a Casteldebole era presente tutto lo stato maggiore rossoblù, compreso Saputo che in questi giorni è rimasto in città. Nomi di un eventuale sostituto di Italiano? Su tutti quello di Raffaele Palladino. Fino a ieri lo scambio Palladino-Sarri sull’asse Atalanta-Lazio sembrava cosa fatta, ma improvvisamente sulla scena biancoceleste ha fatto irruzione a sorpresa l’ex ct Rino Gattuso. Se Gattuso troverà l’accordo con Lotito (il percorso sembra in discesa) e Sarri diventerà il pilota della Dea (succederà solo quando il Comandante si accorderà con Lotito per la buonuscita) a quel punto Palladino (foto a sinistra) è un profilo libero. Già due anni fa, quando il Bologna divorziò da Motta, l’allenatore napoletano era un candidato forte alla panchina rossoblù prima che la spuntasse Italiano.