HomeFerraraCronacaSama e Cusani al Libraccio: "Ferruzzi, Gardini, Mani pulite. Ecco svelata la nostra verità"Saranno oggi a Palazzo San Crispino dove verranno presentati i libri ’La caduta di un impero’ e ’Il colpevole’Saranno oggi a Palazzo San Crispino dove verranno presentati i libri ’La caduta di un impero’ e ’Il colpevole’Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn momento di riflessione e di confronto su una pagina della storia d’Italia, sarà oggi al Libraccio (Palazzo San Crispino), in piazza Trento Trieste. L’evento è in programma, alle 17.30, e si intitola ’Appuntamento con la memoria. Storie che hanno cambiato l’Italia’. All’incontro saranno presenti gli autori Sergio Cusani e Carlo Sama. Modera Cristiano Bendin, responsabile della redazione de Il Resto del Carlino di Ferrara.
Carlo Sama presenterà il suo saggio intitolato ’La caduta di un impero. 1993. Montedison Ferruzzi Enimont’ (Rizzoli). Sergio Cusani presenterà il suo libro "Il colpevole. Serafino Ferruzzi, Raul Gardini, la maxitangente, i potenti visti da vicino", anche questo edito da Rizzoli.
Sergio Cusani e la vicenda delle tangenti Enimont, pagate dall’imprenditore Raul Gardini a numerosi esponenti politici in seguito alla vendita dell’azienda. La "madre di tutte le tangenti", come fu definita, ammontava a circa 150 miliardi di lire, dati da Montedison per favorire il burrascoso divorzio da Eni dopo il fallimento della joint venture. "Ognuno di noi vive tante vite, spesso anche molto differenti tra loro, ma c’è sempre un filo che le tiene assieme". Per Sergio Cusani è il filo della politica, quella intesa nel senso più puro e nobile della parola, però. Sia quando, appena arrivato per studiare a Milano, sceglie il Movimento studentesco della Bocconi per attraversare il Sessantotto. Sia quando più maturo varca i cancelli del carcere per andare incontro alla sua "nuova libertà". In mezzo ci sono gli anni spericolati di un Paese dove finanza e industria correvano ancora insieme. Cusani frequenta lo studio di Aldo Ravelli, il più importante commissario di Borsa italiano e si ritrova catapultato nei mercati finanziari. In quella fase incontra Serafino Ferruzzi, il fondatore del gruppo agroindustriale per cui lavorerà fino al drammatico epilogo degli anni Novanta e alla stagione degli arresti di Mani pulite. Anzi, del processo per eccellenza, quello della maxitangente Enimont. All’epoca erano in molti a considerarlo un ’kamikaze’. Mentre tutti gli altri indagati cercavano di scappare, o di rovesciare la colpa su qualcun altro, o di negare, "io ero lì" scrive Cusani, come "testimone privilegiato". Intorno a lui c’erano ad affannarsi "politici, esperti di finanza e giocatori sprovveduti, potenti e aspiranti tali, tecnici della colpa e magistrati affamati di popolarità, cronisti prezzolati e molti sbirri". Ma un solo colpevole. Lui.









