HomeMassa CarraraCronacaAllarme frane. Il Comune fra i primi, dopo Carrara, per rischio idraulicoIl Circolo della Montagna di Rifondazione comunista denuncia strade sconnesse da smottamenti e cumuli di terra . A Forno i residenti si lamentano per l’acqua che esce dal rubinetto.Il Circolo della Montagna di Rifondazione comunista denuncia strade sconnesse da smottamenti e cumuli di terra . A Forno i residenti si lamentano per l’acqua che esce dal rubinetto.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciForno a secco: dai rubinetti non esce acqua. Intanto anche il resto dei paesi a monte non se la passa bene. La denuncia è di Rifondazione comunista Circolo della Montagna che in una notasottolinea che da lunedì metà paese di Forno è senza acqua. Ieri mattina l’acqua sembrava stesse tornando, ma nelle case usciva insieme a terra, per cui era ancora inutilizzabile. "L’episodio – si legge in una nota del circolo – è stato causato dai lavori di Gaia alle tubature che servono metà paese, nei pressi della sorgente della “Polla”. La società è stata avvertita, ma è stato risposto che fino non sarebbero potuti intervenire, perché non c’era a disposizione una squadra. Una mancanza di rispetto per chi paga regolarmente per un servizio che molto spesso lascia a desiderare. Non è la prima volta che accadono episodi del genere, per non parlare delle costanti perdite d’acqua che si registrano in paese, già segnalate. In particolare, da anni vi è una perdita importante in Vicolo castello, ma al momento non è stata ancor risolta. La responsabilità viene continuamente rimpallata tra la società preposta e il Comune. In tutto questo, si scopre che Gaia S.p.A ha chiuso il 2025 con un utile di 2,9 milioni e la nostra città è classificata come uno dei capoluoghi in cui maggiore è la dispersione idrica, il 65,3%, a fronte della media nazionale del 42,4%. Queto è assurdo se pensiamo che abbiamo la sorgente del Frigido a disposizione, una delle emergenze carsiche più importanti della Toscana. Si dovrebbe costruire un piano alternativo in caso di emergenza, garantendo la continuità di un servizio vitale che non può mai venire meno".