A Chiaramonte Gulfi, in via Gaetano Martino, si lavora senza sosta per ripristinare un tratto fognario danneggiato. Gli operai sono sul posto, i mezzi in movimento, e il sindaco Mario Cutello segue personalmente le operazioni. Ma dalle parole del primo cittadino emerge un tono di esasperazione che va oltre la cronaca dei lavori: è un grido di denuncia contro l’inciviltà quotidiana che pesa sulle casse pubbliche e sulla dignità della città.

Cutello, in un video social diretto e accorato, ha raccontato la situazione con toni duri: tra i materiali rinvenuti nel tratto fognario — lenzuola, strofinacci, biancheria intima, persino orsacchiotti — si nasconde il simbolo di un malcostume che non conosce tregua. “Non se ne può più”, ha detto, invitando i cittadini a una maggiore responsabilità. Dietro ogni gesto di inciviltà, infatti, si nasconde un costo: “Portare qui tutti questi mezzi, ogni ora di lavoro, è un aggravio per le tasche dei cittadini”, ha sottolineato il sindaco, ricordando che l’intervento non è solo tecnico ma anche sociale.

Il quartiere, ha aggiunto, “sta soffrendo”, e le conseguenze si estendono anche alle zone a valle, dove sarà necessario un lavaggio completo delle condotte. Un’operazione che richiede tempo, risorse e pazienza, ma che non può diventare routine per colpa di comportamenti irresponsabili.