Quasi raggiunto l’obiettivo della raccolta fondi per Pierpaolo: in una settimana sono stati donati oltre 4mila euro. La raccolta fondi lanciata da Laura Gentilucci, madre di Pierpaolo Panzieri, per sostenere le spese legali del processo d’appello sull’omicidio del figlio è ormai a un passo dal traguardo, mancano appena 165 euro. Sul portale GoFundMe, fino a ieri sera, sono stati raccolti 4.355 euro sui 4.500 richiesti, grazie a 120 donazioni. L’iniziativa era stata avviata il 26 maggio con un appello scritto in prima persona e attribuito simbolicamente a Pierpaolo, il 27enne pesarese ucciso il 20 febbraio 2023 dal suo amico Michael Alessandrini, reo confesso. Un testo carico di dolore nel quale la famiglia spiegava di essere impegnata da oltre tre anni in una lunga battaglia giudiziaria tra udienze, rinvii e consulenze tecniche, con costi sempre più pesanti da sostenere. La famiglia Panzieri aveva spiegato di trovarsi a fronteggiare nuove spese per avvocati, consulenti e perizie, sottolineando come il peso economico della vicenda si sia sommato a quello umano provocato dalla perdita del figlio.

In pochi giorni decine e decine di persone hanno deciso di contribuire, consentendo alla raccolta di avvicinarsi rapidamente all’obiettivo fissato. Un segnale di vicinanza che Laura Gentilucci aveva auspicato nel momento in cui aveva deciso di rendere pubblica la richiesta di aiuto. L’iniziativa arriva in una fase particolarmente delicata del procedimento giudiziario. Davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Ancona la difesa di Alessandrini insiste per ottenere una nuova perizia psichiatrica e per una riduzione della pena inflitta in primo grado.