SACILE (PORDENONE) - Diecimila euro. Questa la somma ricavata attraverso la 78 Rose Run, la corsa che si svolge ogni anno nell'Opitergino in memoria della sacilese Francesca Manfè, la giovane mamma di 2 bambini, triatleta di valore che perse la vita a soli 44 anni, a causa di un'auto che la travolse mentre si allenava nella corsa sulle strade del paese, dov'era andata a vivere con il marito, Tamai di Brugnera. Lavorava invece a Maron. La consegna di quanto raccolto è avvenuta a un'altra corsa benefica, la Santa Klaus Run, svoltasi nei giorni scorsi a Conegliano. Ospiti d'onore, mamma Emilia e papà Bruno Manfè.
Sono stati loro, molto emozionati, a consegnare i 10.000 euro suddivisi in 4 assegni destinati ad importanti realtà benefiche e sociali. L'Ail che combatte le leucemie, la Onlus Marina Romoli che raccoglie fondi per la ricerca, la scuola dell'Infanzia della trevigiana Vazzola ed il gruppo Alpini Sezioni di Vazzola e Fontanelle. Questi ultimi, 2 dei 3 comuni trevigiani attraversati dalla corsa che annualmente ricorda Francesca. La commemorazione della donna di origini sacilesi (dove ancora abitano i suoi, il babbo a tutt'oggi impegnato nel sociale e già vice sindaco della città), avviene nel vicino trevigiano perché Francesca ebbe modo di gareggiare a lungo nel Triathlon proprio in una società sportiva della Marca, la A3 di Pederobba.






