SACILE (PORDENONE) - Sa stupire la vita. Purtroppo, non sempre e non solo in senso positivo. Nel giugno dello scorso anno Lorena Furlanetto, sacilese trapiantata a Londra, era rientrata in Italia per coronare un paio dei suoi sogni più belli. Vincere una medaglia importante nel body building e farlo con la maglia azzurra. Fino ad allora aveva gareggiato solo per Sua Maestà. Lorena era uscita dal Pala Eventi di Bologna con ben 2 medaglie d'oro, nelle categorie Bikini master e Bikini tall e con il titolo nazionale italiano.
A distanza di pochi mesi da quei successi, ecco oggi la dura scoperta. A Lorena è stato diagnosticato un linfoma. Per lei che ha fatto del suo corpo una scultura, un colpo durissimo. Per questa giovane donna nata e cresciuta a San Giovanni del Tempio, dove faceva la fioraia, si apre una nuova e diversissima sfida, rispetto a quelle sportive a cui è abituata e che l'hanno spesso trionfare. Qui l'avversario è subdolo, il risultato mai scontato, il percorso impegnativo. I medici le hanno già fatto sapere che sarà necessaria la chemioterapia.
Il sistema sanitario inglese (Nhs) è simile a quello italiano. Sostanzialmente gratuito (anche se si pagano le ricette) e con seri problemi di copertura di personale. Lorena, che di mestiere è personal trainer, è quella che da noi definiremmo una Partita Iva e dunque, se non lavorerà o potrà farlo meno del normale, le sue finanze ne risentiranno. Per fortuna, non sembrano mancarle gli amici.






