BELLUNO - La passione per la velocità sugli sci deve trovare espressione in sicurezza, con tutte le condizioni per gareggiare in tranquillità. Lo hanno ribadito Adolfo ed Elena Lorenzi, pensando alla loro figlia Matilde, morta il 28 ottobre 2024, durante una discesa di allenamento in Val Senales: «Abbiamo costituito fondazione Matilde Lorenzi, nata per occuparsi della sicurezza degli atleti sulle piste da sci. Stiamo finanziando parecchi progetti di formazione, di analisi dei rischi, dello sviluppo di nuove tecnologie, da indossare o da adottare in pista. Questi progetti li finanziamo noi, grazie alle donazioni che riceviamo».

I genitori della sfortunata atleta dell’Esercito, a un anno dalla scomparsa, sono intervenuti a Cortina d’Ampezzo, alla presentazione del libro “Ghedo. Non ho fretta ma vado veloce”, scritto dal campione di discesa Kristian Ghedina, con Lorenzo Fabiano. Nella rassegna “Una montagna di libri è stato anche proposto il film documentario “Kristian Ghedina: storie di sci” di Paolo Galassi. «Qualche mese fa abbiamo incontrato Ghedo, che ci ha anticipato la lavorazione del film - ha ricordato Adolfo Lorenzi, nella sala gremita di appassionati dello sci, tifosi di Ghedina, paesani del campione - Matilde ci ha lasciato, come campionessa italiana di super G; amava anche lei le discipline veloci, come Ghedo. Questo ci ha permesso di creare il contatto, con questa colonna sonora».