È stato arrestato per la quarta volta dall’inizio dell’anno. Sempre per lo stesso motivo. Si tratta di un uomo di 41 anni residente a Fano, finito in manette dopo aver violato il divieto di avvicinamento alla sua ex. A dicembre, la donna lo aveva denunciato per maltrattamenti in famiglia ed era scattato il provvedimento di allontanamento dall’abitazione familiare. Ma lui non si è mai rassegnato al provvedimento: a gennaio, poi ad aprile e a maggio scorso aveva continuato a trasgredire al divieto e cosi’ ha fatto di nuovo, per la quarta volta. "Mi ha chiamato per essere accompagnata al pronto soccorso perché doveva fare una medicazione alla gamba ingessata", ha detto ai carabinieri; ma quando lei lo ha respinto, l’uomo, in stato di alterazione psicofisica, l’ha strattonata e portata di forza in ospedale, dopo averle preso il cellulare per controllare le chat.
Una volta al pronto soccorso, la donna ha avvisato il personale sanitario della presenza di quell’uomo che non poteva avvicinarsi a lei visti i trascorsi. I carabinieri lo hanno arrestato per aver infranto il divieto di avvicinarsi alla ex, per le lesioni causatole e per il furto con strappo del cellulare. Il 41enne ha chiesto scusa una volta davanti al gip, che ha concesso, su richiesta del difensore, gli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico.









