Nel giorno in cui l’assessora regionale all’Università, Cristina Manetti, ha convocato il tavolo consultivo permanente dedicato alla situazione degli studentati...Nel giorno in cui l’assessora regionale all’Università, Cristina Manetti, ha convocato il tavolo consultivo permanente dedicato alla situazione degli studentati gestiti dall’Ardsu, gli studenti della residenza Calamandrei tornano a far sentire la propria voce. Oggi alle 17 (durante il summit) è infatti previsto un presidio pacifico davanti alla sede della giunta regionale. Alla riunione voluta da Manetti parteciperanno rappresentanti dell’Azienda regionale per il diritto allo studio, dell’Università degli Studi di Firenze, del Comune di Firenze, del Conservatorio Luigi Cherubini, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e del Consiglio territoriale degli studenti.

Gli universitari della Calamandrei, rimasti senza acqua dal 15 al 31 maggio, chiedono "risposte chiare e garanzie per il futuro". Secondo gli studenti, quanto accaduto nella residenza di viale Morgagni rappresenta "il simbolo del collasso del diritto allo studio". Tra le richieste avanzate figurano una deroga immediata alle scadenze dei crediti formativi, ritenendo che le condizioni vissute nelle ultime settimane abbiano compromesso il regolare percorso accademico, e maggiori investimenti pubblici per la riqualificazione e la gestione delle residenze universitarie. "Basta privatizzazioni – affermano –. Siamo stanchi di vedere risorse pubbliche destinate ai privati mentre i servizi per gli studenti vengono progressivamente ridotti". Il presidio punta così a mantenere alta l’attenzione su una vicenda che ha acceso il dibattito sulle condizioni delle residenze universitarie pubbliche in Toscana.