Sfratti congelati e garanzie sui trasporti fino al termine della sessione d’esami. Si è conclusa con una fumata bianca – seppur temporanea– la mobilitazione delle studentesse e degli studenti dell’Università di Genova che questa mattina hanno dato vita a un teso presidio sotto la sede di ALiSEO, l’ente regionale per il diritto allo studio universitario. Al centro della protesta, l’emergenza abitativa di circa 60 studenti del polo imperiese.
Nei giorni scorsi, infatti, ai ragazzi era stata notificata la necessità di rilasciare gli alloggi in convenzione a causa dell’avvio della stagione turistica. La forte pressione della piazza ha costretto i vertici dell’agenzia ligure ad aprire le porte degli uffici a una delegazione di rappresentanti sindacali, dando il via a una trattativa durata oltre due ore.
Al termine del confronto, ALiSEO ha assunto formalmente la responsabilità di garantire la copertura economica e la continuità degli alloggi necessari fino al prossimo 31 luglio, estendendo la propria area di competenza anche al di fuori del perimetro del singolo comune– allargando la proposta anche agli affittuari dei comuni limitrofi.
“Il risultato di oggi è una parziale vittoria rispetto alle nostre richieste– spiega Michele Ciulla, coordinatore si Sinistra Universitaria e senatore accademico– Regione Liguria continua a non stanziare somme sufficienti per il diritto allo studio. Servono investimenti strutturali e di lungo periodo, altrimenti tornare periodicamente a questa situazione emergenziale sarà inevitabile”.







