HomeLeccoCronaca"Possiamo dirlo, Nameless è stato un successo"Nemmeno la pioggia battente ha guastato la festa e rovinato il gran finale del ritorno del Nameless Festival a...Nemmeno la pioggia battente ha guastato la festa e rovinato il gran finale del ritorno del Nameless Festival a...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNemmeno la pioggia battente ha guastato la festa e rovinato il gran finale del ritorno del Nameless Festival a Lecco. Insieme al nome Nameless – cioè Innominato - la pioggia è stata anzi quasi un omaggio al capolavoro manzoniano nella città dei Promessi sposi: migliaia di giovani e meno giovani che hanno ballato e saltato al ritmo della tech-house del dj australiano Fisher sotto il diluvio proprio, come Renzo che sguazzava dentro nella grandine di goccioloni impetuosi sulla strada da Milano per Pescarenico.
In tre giorni si sono riversati al Centro sportivo del Bione oltre 90mila spettatori, mentre sui cinque palchi si sono alternati un centinaio di artisti, tra cui big del panorama musicale internazionale. Nonostante l’invasione di una città stretta tra lago e monti, l’organizzazione ha retto. "Siamo molto soddisfatti della gestione dei flussi – spiega Alberto Fumagalli, il "papà" del Nameless Festival, che ha organizzato per la prima volta proprio a Lecco nel 2013 -. La viabilità e la vivibilità del festival per noi sono fondamentali e la pianificazione coordinata con tutte le forze dell’ordine ha retto benissimo. L’accoglienza e la risposta del pubblico sono state ottime, ma la conferma più bella è arrivata dal legame profondo che si è creato con il territorio".















