Guastalla (Reggio Emilia), 3 giugno 2026 – Era spuntato anche un coltello durante l’aggressione delle compagne bulle alla studentessa di 12 anni avvenuta nei giorni scorsi a Guastalla, nel Reggiano. Uno dei ragazzini impegnati a urlare, a incitare alla violenza e a filmare il pestaggio era infatti in possesso di un’arma. Lama piccola, ma sempre un oggetto capace di far male.
Un nuovo particolare inquietante
Il nuovo particolare rende l’intera vicenda ancora più inquietante, restituendo uno spaccato adolescenziale difficile da inquadrare e da comprendere. Dalle testimonianze e dall’analisi dei video (non tutti caricati sul web) gli inquirenti hanno accertato che un coltello cade dalla tasca di un ragazzino. Subito dopo, un amico lì vicino invita il ragazzino a raccoglierlo, per evitare, forse, che qualcuno lo veda oppure che che l’oggetto possa venire inquadrato dai tanti che, tutto attorno, stanno filmando. Per fortuna il coltello non è stato usato. Rimane però il fatto che uno studente di 12 o 13 anni quel pomeriggio era in giro con un’arma in tasca.
La selvaggia aggressione che ha fatto il giro del web
Il resto riguarda la selvaggia aggressione che ha fatto il giro del web, la dodicenne pestata dalle coetanee per due pomeriggi di fila, i tanti spettatori che sghignazzano, urlano, girano video. La prima volta a intervenire per separare le ragazzine era stato un sacerdote, la seconda un docente. In ogni caso, il secondo pestaggio è costato alla vittima 15 giorni di prognosi per la frattura dello sterno, varie ecchimosi e un colpo di frusta.











