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il caso
di Salvatore Ferro
03 Giugno 2026, 00:58
Volle, fortissimamente volle, Palazzo d’Orléans, il finanziamento-stralcio sui fondi per l’impiantistica dell’intera regione, di 60 milioni per lo stadio di Palermo. Lo dice il carteggio istruttorio, nello scambio di note con l’assessora regionale al Turismo. Lì si legge, di pugno di Elvira Amata, di «necessaria attenzione» a una richiesta del presidente della Regione Renato Schifani che è tutto - urgente, soprattutto - fuorché eludibile. Di esigenza di «coniugare la grande progettualità destinata ad eventi di respiro internazionale con il sostegno capillare al territorio, salvaguardando la capacità di spesa della Regione e le legittime aspettative degli Enti locali». Cioè il finanziamento, falcidiato oggi da 120 a 40 milioni, per l’impiantistica sportiva regionale per effetto degli stralci rispettivamente di 20 milioni per le strutture ricettive e di 60 per il “Barbera”. Ci ha provato, Amata, a essere salomonica. Salomonica e celere nella risposta, nel sottolineare la forte volontà di Schifani e l’esigenza di tutelare la polpa dello stanziamento per l’impiantistica.








