Isili.03 giugno 2026 alle 00:41Un mestiere tramandato da generazioni che resiste all’era della globalizzazione

È forse l’ultima famiglia di ramai in Sardegna, quella dei Pitzalis di Isili. Il patriarca Luigi Pitzalis, figlio di ramai, quel lavoro ce l’ha nel sangue e la sua passione è riuscita a trasmetterla ai figli Paolo e Andrea. Oggi loro gestiscono il laboratorio, continuando a trasformare un panetto di rame in un caldaio. Girano per fiere e sagre perché il loro prodotto resista all’era della globalizzazione, di internet e della produzione in serie.

La tradizione

«Per noi», sorride Andrea Pitzalis, 36 anni, «è un lavoro come un altro: non pensiamo al fatto di essere gli ultimi. Per resistere abbiamo cercato di diversificare, ma non può essere sottovalutato il fatto che abbiamo proseguito un mercato già avviato». Certo, per un giovane partire da zero non sarebbe facile. I due fratelli sono riusciti a leggere i tempi e a sfruttare un canale, quello digitale, per andare avanti. «Il lavoro è cambiato», aggiunge Paolo, il più grande dei fratelli, «con i mezzi di comunicazione siamo riusciti a trovare clienti, hanno rivoluzionato l’attività soprattutto dopo la pandemia». Resiste nel loro lavoro quella parte dedicata al mondo agro-pastorale, sono ancora tanti gli operatori che per la loro attività scelgono il rame. Una fetta sempre crescente di acquirenti arriva dall’estero, in particolare dall’America. «Sono affascinati», nota Paolo, «dai manufatti perché da loro sono sempre più rari».