Il conflitto03 giugno 2026 alle 00:43Il segretario di Stato Rubio: «Le trattative con gli iraniani vanno avanti»

New York.

Una telefonata durissima per piegare Benjamin Netanyahu e non far saltare il tavolo delle trattative con l’Iran appeso a un filo. Quando Donald Trump ha alzato il telefono per parlare con l’alleato israeliano ha sfogato tutta la sua rabbia: «Sei un pazzo. Senza di me saresti in galera», ha tuonato il commander-in-chief accusando Bibi di essere un ingrato. «Tutti ti odiano. Tutti odiano Israele» per colpa tua, lo ha incalzato - ha riferito Axios, ricostruendo la chiamata - intimandogli di fermarsi immediatamente in Libano e rinunciare a qualsiasi operazione su Beirut.

Lo stop

Di fronte all’attacco frontale il premier israeliano ha ordinato lo stop dei combattimenti. Lo ha fatto con riluttanza e travolto dalle critiche in casa: sia il suo partito che l’opposizione lo hanno criticato per essere un “vassallo”, per non difendere la sovranità di Israele e del suo popolo che continua a subire gli attacchi di Hezbollah. Nonostante l’accordo con Trump, gli scontri continuano: Israele ha condotto vari raid in Libano, mentre Hezbollah ha rivendicato la responsabilità degli attacchi avvenuti dopo il cessate il fuoco annunciato dal presidente Usa.