Il livello degli oceani continua a salire e lo fa a un ritmo sempre più accelerato. A individuare oggi le cause esatte di questo fenomeno, che rappresenta una delle conseguenze più evidenti dei cambiamenti climatici, è stato un recente studio di un team di ricerca internazionale, guidato dall'Institute of Atmospheric Physics della Chinese Academy of Sciences, secondo cui il fattore principale sarebbe il riscaldamento delle acque, che ne aumenta il volume, seguito poi dallo scioglimento dei ghiacciai montani, da quello dei ghiacci della Groenlandia, e, infine, della calotta glaciale Antartica. Lo studio, che ha analizzato oltre 60 anni di dati, è stato pubblicato su Science Advances.
Il riscaldamento degli oceani
Esaminando i dati, gli autori del nuovo studio hanno osservato che dal 1960 il livello globale del mare è aumentato a una velocità media di 2,06 millimetri all'anno. Negli ultimi due decenni, tuttavia, il ritmo è aumentato drasticamente, o meglio quasi raddoppiato, raggiungendo i 3,94 millimetri all'anno tra il 2005 e il 2023. La principale causa individuata dai ricercatori è il riscaldamento degli oceani. Questo processo, noto come espansione termica, si basa sul fatto che con l'aumentare della temperatura, l'acqua del mare si espande e occupa più spazio, spingendo il livello degli oceani verso l'alto in tutto il mondo. E sarebbe proprio il riscaldamento dell'acqua marina, secondo il nuovo studio, il responsabile del 43% dell'innalzamento osservato dal 1960.






