Una serie di rapporti e dichiarazioni ufficiali e ufficiose indica che sia gli sviluppi regionali, sia le divisioni politiche all’interno della struttura di potere in Iran hanno inciso direttamente sul destino di questi colloqui.
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L’agenzia Tasnim, vicina al Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Pasdaran), il 1º giugno (11 khordad) ha sostenuto che lo scambio di messaggi tra Iran e Stati Uniti, volto a raggiungere un’intesa per porre fine alla guerra e avviare successivi negoziati sul dossier nucleare, è stato interrotto.
Secondo questo media, la causa principale della decisione sarebbe l’intensificarsi delle recenti operazioni di Israele contro Hezbollah in Libano. Le autorità iraniane considerano inoltre questa azione una violazione del cessate il fuoco e la indicano come il principale motivo dell’interruzione dei colloqui.
Gli ultimi sviluppi in Libano non sono considerati soltanto una crisi locale; dal punto di vista di Teheran fanno parte di un sistema di sicurezza più ampio, in cui qualsiasi attacco può avere conseguenze che vanno oltre i confini libanesi.











