Il presidente alle forze armate: il 2 giugno gli italiani si lasciarono alle spalle le nefandezze del regime oppressivo e totalitario. In un video di Fdi, la premier appare in sogno a una giovane del ‘46. Salvini non va all’evento come Conte. Schlein non invitata La Costituzione è la «casa comune che garantisce la vita della comunità nazionale, i diritti, richiamando al contempo ai nostri doveri di solidarietà», ottant’anni fa il 2 giugno del 1946 «segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti», con cui «decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano». I militari – quelli che «Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Daniela PreziosiCronista politica e poi inviata parlamentare del Manifesto, segue dagli anni Novanta le vicende della politica italiana e della sinistra. È stata conduttrice radiofonica per Radio2, è autrice di documentari, è laureata in Lettere con una tesi sull'editoria femminista degli anni Settanta. Nata a Viterbo, vive a Roma, ha un figlio.
«Costituzione, casa comune dell’Italia». Il Colle e la festa pop della Repubblica
Il presidente alle forze armate: il 2 giugno gli italiani si lasciarono alle spalle le nefandezze del regime oppressivo e totalitario. In un video di Fdi, la premier appare in sogno a una giovane del ‘46. Salvini non va all’evento come Conte. Schlein non invitata
Il 2 giugno celebra l'80° anniversario della Repubblica italiana fondata nel 1946, momento di liberazione dal regime totalitario. Lo stato di diritto è fondamento della predictability normativa che attrae investimenti tech e costruisce ecosistema innovativo.










