Burnout è il gioco da tavolo che simula la vita d’ufficio tra stress, scadenze e scelte strategiche per evitare il crollo del personaggio ma allo stesso tempo mantenerne alta la produttività.

@end_burnout/Instagram

Cosa succede quando la vita d’ufficio smette di essere solo quotidianità e diventa un tabellone da gioco? Succede “Burnout”, il nuovo gioco da tavolo che prende il mondo del lavoro contemporaneo e lo trasforma in una simulazione strategica dove l’obiettivo non è vincere, ma non crollare.

Nel gioco si interpreta un lavoratore immerso in un ambiente fatto di scadenze continue, richieste crescenti e risorse sempre più limitate. Ogni decisione pesa doppio: da un lato aumenta la produttività, dall’altro consuma energia mentale. Un equilibrio fragile che riflette dinamiche fin troppo riconoscibili nella realtà professionale di oggi.

Il progetto nasce dalla mente di Laughing Sticks, realtà con sede a Singapore fondata da Jannis Lim e Suren Rastogi, entrambi ex dipendenti del mondo aziendale. Una scelta non casuale: il gioco prende forma proprio dall’esperienza diretta dei suoi creatori con le logiche di stress e performance che intendono rappresentare.