Caricamento player
Da qualche mese a Bologna è in vigore un nuovo regolamento edilizio molto ambizioso che si pone come obiettivo quello di eliminare le barriere architettoniche negli spazi aperti al pubblico – come negozi, bar e ristoranti – e permettere così alle persone con disabilità o difficoltà motoria di entrarci in autonomia. Nessun altro grande comune in Italia ha adottato una normativa così ambiziosa: anche per questo il comune darà tempo fino al 16 febbraio 2028 per adeguarsi completamente.
La misura si trova in allegato al nuovo regolamento edilizio comunale, approvato all’inizio del 2026, e riguarda tutti i luoghi pubblici o privati aperti al pubblico: quindi anche alberghi, teatri, banche, uffici postali e ambulatori medici. All’ingresso di tutti questi posti non potranno esserci gradini o altri ostacoli più alti di 2,5 centimetri.
«Arrivare a questa norma non è stato semplice, abbiamo dovuto battagliare», racconta Ilaria Faranda, presidente della Consulta sulla disabilità, un organo consultivo del comune di Bologna. Il comune aveva già approvato una prima versione del regolamento a luglio del 2021, ma pochi mesi dopo c’erano state le elezioni comunali e con il cambio di giunta l’applicazione era stata rinviata. Nel 2022 per riprendere il tema fu realizzata una mappa a campione di 448 spazi aperti al pubblico in città: solo il 29 per cento aveva un ingresso accessibile.












