La sindaca Sara FunaroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 2 giugno 2026 – La città di Firenze consegnerà il Fiorino d'Oro alla Memoria a Bianca Bianchi per celebrare il suo ruolo e quello di tutte le Madri Costituenti – le 21 donne elette nell’Assemblea Costituente – nell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana e nell'ottantesimo anno dal primo voto delle donne italiane. La novità è stata annunciata dalla sindaca di Firenze Sara Funaro in occasione delle celebrazioni per l'80/o anniversario della Repubblica, direttamente dall'Arengario di Palazzo Vecchio.
Il primo voto delle donne
Bianca Bianchi, una delle 21 Madri Costituenti, era nata a Vicchio di Mugello e al momento dell’elezione nell’Assemblea aveva 32 anni. Funaro, nel suo discorso, ha annunciato che “quest'anno la Festa della Repubblica ha un significato ancora più profondo e solenne. Oggi celebriamo gli ottant’anni della nascita della Repubblica Italiana: ottant’anni da quel giorno nel quale il popolo italiano, uscito dalle macerie della guerra e della dittatura, scelse attraverso il voto la democrazia, la libertà e la Repubblica. Una scelta che ha cambiato per sempre la storia del nostro Paese”. “Ma il 2026 è anche l’anno in cui celebriamo un’altra conquista fondamentale della nostra storia democratica: gli ottant’anni del primo voto delle donne italiane e del loro pieno ingresso nella vita politica e istituzionale del nostro Paese – ha detto ancora la sindaca Funaro – Se oggi abbiamo una Prefetta, abbiamo le nostre parlamentari, abbiamo la nostra Rettrice, la sindaca di Firenze, la Procuratrice e tante altre rappresentanti istituzionali, è grazie a tutti quelli che hanno reso possibile questo ottanta anni fa. Le donne non arrivano sulla scena pubblica all’improvviso nel 1946. Ci arrivano anche grazie al ruolo straordinario che hanno svolto, in forme diverse e spesso rischiosissime, negli anni più difficili della guerra: nella lotta di Liberazione dal fascismo e dall’occupazione nazista, nelle città colpite dai bombardamenti, nei luoghi di lavoro, nella ricostruzione materiale e morale dell’Italia”.













