Milano, 2 giugno 2026 – La protesta dei tifosi del Milan contro la proprietà Usa assume toni sempre più duri. In questi ultimi giorni sono comparse diverse scritte sui muri di Milano, a prendere di mira Gerry Cardinale, il fondatore di Red Bird, attuale proprietario del club rossonero, insieme ad alcuni dei suoi collaboratori principali.
Dopo il flop sportivo, con la mancata qualificazione in Champions League, e la tabula rasa imposta dal manager italoamericano, che ha fatto fuori praticamente tutti i vertici di società e staff tecnico, salvo il presidente Paolo Scaroni, i supporter rossoneri osservano con sconcerto le ultime manovre, all’insegna di una confusione che sembra totale.
La campagna
Da qui l’idea di alzare il livello della protesta. I toni si sono fatti più aspri. Le scritte, realizzate con vernice spray sui muri e sull’arredo urbano nelle vicinanze dello stadio, sono improntate alla critica più dura. Non viene risparmiato praticamente nessuno. Cardinale in primis, invitato ad andarsene a casa e definito, in inglese, un “succhiasangue”. L’ex totem Zlatan Ibrahimovic, passato in breve tempo dall’altare alla polvere, non essendo riuscito a dimostrare da dirigente le stesse qualità (eufemismo...) mostrate all’epoca della sua militanza da giocatore.









