HomeMilanoCronacaGli ultrà rossoneri tappezzano la città di manifesti contro Cardinale e Ibrahimovic: “Liberate il nostro Milan”Anche Scaroni e Oettle bersaglio delle pesanti critiche della Curva Sud che accusa la proprietà di aver devastato la storia del club. I messaggi di protesta sono apparsi a San Siro, davanti alla sede della società, in metrò e davanti ai campi di padel di IbraGerry Cardinale principale "bersaglio" delle accuse dei tifosi del Milan: ecco i manifesti appesi in giro per la cittàRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Continua la protesta dei tifosi rossoneri contro la proprietà del Milan. Dopo gli striscioni fuori e dentro San Siro, i messaggi scritti a ripetizione sui muri della città, ora è la volta dei manifesti appesi.

L’appello e le accuse

“Liberate il nostro Milan” è lo slogan utilizzato dalla Curva Sud come “titolo” dai cartelli con cui gli ultrà hanno tappezzato alcune zone nevralgiche di Milano. I volti sono quelli dei destinatari del chiaro ed ennesimo messaggio lanciato dalla tifoseria organizzata: Gerry Cardinale, fondatore del fondo Red Bird, e Zlatan Ibrahimovic ma anche il presidente Paolo Scaroni e il cro Maikel Oettle.

Sono loro, secondo i supporter del Diavolo e non solo, i responsabili della profonda crisi del Milan ancora oggi senza un allenatore e un direttore sportivo per la prossima stagione, dopo il licenziamento di Allegri e Tare (insieme a quelli di Furlani e Moncada) in seguito alla mancata qualificazione alla Champions League che sembrava a un passo. Ma non è solo una questione di risultati sportivi, per i tifosi, che parlano, anzi scrivono, di “devastazione di storia, identità, passione e milanismo. Sfruttamento speculativo del marchio. Aumento dei prezzi di biglietti e abbonamenti oltre ogni decenza. Sabotaggio dell'ambiente e del tifo organizzato. Manifesta incapacità su tutti i fronti societari". I manifesti sono stati appesi anche nelle principali stazioni della metropolitana