Un concerto nazi-rock in una sala comunale. È successo a Lauriano, piccolo comune sulle sponde del Po, dove sabato scorso si è tenuta una serata di black metal organizzata dal gruppo Scvtvm Torino (leggasi scutum, scudo, in latino), la sede territoriale del movimento nazionale di destra radicale Lealtà Azione. La sindaca Mara Baccolla assicura: «Vigileremo meglio, ma nessun problema di ordine pubblico». Ma sui social il gruppo lancia una promessa politica: «Siamo un’alternativa concreta». Doveva essere una festa universitaria La location è il salone polivalente “Giuseppe Dutto”, a gestirlo la Pro Loco del paese a cui il Comune ha dato la concessione degli spazi. Come racconta la prima cittadina, «gli organizzatori avrebbero parlato di «una festa universitaria. Solo dopo è emerso che si trattava di gruppi estremisti». A quel punto, era il pomeriggio di sabato, «abbiamo attivato le forze dell’ordine perché garantissero la sicurezza di tutti». Ma quello che si chiede Renato Dutto, capogruppo di minoranza autore di un’interrogazione rivolta alla prima cittadina, è «come il Comune eserciti attività di controllo e autorizzazione» degli eventi promossi in un proprio spazio, perché non sia stata pretesa «una garanzia o cauzione», ma soprattutto perché non venga richiesta agli organizzatori, come accade in molti altri territori, «una dichiarazione scritta per riconoscersi nei principi e nelle norme della Costituzione italiana», con il ripudio di «fascismo e nazismo». Il riferimento è alle leggi Scelba e Mancino, che individuano come reati «l’apologia di fascismo» e «la diffusione di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale/etnico, l’incitamento alla violenza e l’uso di simboli e segni discriminatori». Gli ospiti del concerto Ospiti principali della serata sono stati i “Rawness Obsolete” gruppo fiorentino black metal che canta storia, guerra, nazionalismo e decadentismo. Con loro anche i “Topi neri”, vicentini che tra il rock e il folk suonano “musica alternativa” - tra i brani cantati sabato scorso “Colpevole di essere bianco”, che inizia così: «È iniziata l’invasione e non puoi fermarla tu, Arrivati! Sono in massa e non se ne andranno più. Mi chiamerai razzista (...) ma domani piangerai». E gli “Hobbit”, gruppo rock identitario, che canta l’Italia che «A Fiume» rinasceva «bella come il sole». La sindaca (sotto accusa) si dissocia La sindaca Baccolla sottolinea: «Non intendo biasimare la Pro Loco, che ha seguito la prassi consolidata». Poi aggiunge: «Chi c’era nella sala e quali sono stati i contenuti sono oggetto di indagine, il mio Comune sicuramente non appoggia manifestazioni di questo genere. Ragioneremo sull’auto-dichiarazione perché gli eventi non abbiano finalità politico-propagandistiche». Ma che la politica ci fosse, quella sera a Lauriano, è evidente nelle parole degli organizzatori (che sui social si chiamano “Legio Subalpina”): «Il nostro evento porta con sé la consapevolezza di essere un’alternativa concreta: la grande partecipazione è una chiara risposta». La loro sede è a Torino, e al capoluogo si riferiscono: «Sappiamo di trovarci in una città dove il panorama politico e ideologico viene spesso dominato e diretto dalla stessa nota area».