SCORZÉ - Volare è, probabilmente da quando ha potuto immaginarlo, una delle cose che l'uomo desidera di più: librarsi nel cielo e vedere dall'alto ciò che vive ogni giorno da vicino, per avere una prospettiva nuova. È, da quando lo ha fatto la prima volta in terza superiore, anche il sogno di Alberto Zampieri, che da Scorzè ha "spiegato le ali" ed è diventato, lo scorso maggio uno dei più giovani piloti italiani ad ottenere il brevetto di pilota commerciale a soli 21 anni. Una storia di impegno, di passione tramandata, di sogni realizzati e di una carriera tanto veloce quanto brillante. Quella di Alberto è una storia che nasce da distante, una passione che ha ereditato dal nonno paterno, Sergio Zampieri, che oggi non c'è più, ma che è riuscito ad essere a fianco al nipote in uno dei suoi traguardi più importanti nel 2023.
«Mio nonno è sempre stato appassionato di volo e pilotaggio. Anche lui voleva fare il brevetto di volo per diventare pilota, poi ha rinunciato perché non c'erano le possibilità economiche, ma ha fatto una prova di volo. Cinquant'anni dopo, dallo stesso aeroporto (Treviso) e con lo stesso aereo, siamo andati in volo: lui è stato il mio primo passeggero - racconta Alberto -. Era molto emozionato: vedere il proprio nipote molto giovane portarlo in volo, era un'emozione unica. È rimasto senza parole, non ha mai parlato». Il percorso scolastico è iniziato dopo le medie, con la decisione di frequentare l'istituto aeronautico Fleming di Treviso, dove al terzo anno ha capito quale fosse la sua strada: «Al mio primo volo non ero convinto. Dopo il secondo ho capito che volevo fare quello, volevo andare fino in fondo. Avevo già scelto il mio lavoro».











