Il tycoon rompe il silenzio: "L'accordo sarà buono per noi"
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Donald Trump non perde l'ottimismo sui negoziati con l'Iran, ma allo stesso tempo non ferma i raid di "autodifesa", e sente il premier israeliano Benjamin Netanyahu per discutere gli ultimi attacchi dello Stato ebraico in Libano, assicurando che "nessun soldato andrà a Beirut". "L'Iran vuole davvero raggiungere un accordo, e sarà un buon accordo per gli Stati Uniti e per chi è con noi. Ma i democratici, e alcuni repubblicani apparentemente anti-patriottici, non capiscono che per me è molto più difficile svolgere correttamente il mio lavoro quando i politici continuano a cinguettare negativamente, a livelli mai visti prima, che dovrei muovermi più velocemente, o più lentamente, o entrare in guerra, o non entrare in guerra, o qualsiasi altra cosa? Sedetevi e rilassatevi, alla fine andrà tutto bene, come sempre", scrive su Truth il presidente americano.E dopo la notizia della sospensione dei colloqui da parte della Repubblica islamica per gli attacchi israeliani in Libano, dice che "non mi può importare di meno: penso che abbiamo parlato troppo. Un po' di silenzio va bene. Questo non significa che inizieremo a bombardare. Ci limiteremo al silenzio, manterremo il blocco". La strategia del tycoon sull'Iran non è costituita da una singola mossa, ma da un'intera scacchiera con tanti elementi che si muovono simultaneamente: l'uranio, i prezzi del petrolio, la pressione militare, la politica interna con le elezioni di medio termine, la Cina, l'Europa e Israele.Se l'inquilino della Casa Bianca continua a dirsi fiducioso nella diplomazia, allo stesso tempo nel fine settimana il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha condotto raid di autodifesa contro radar e siti di comando e controllo di droni iraniani. "Gli attacchi, mirati e controllati, si sono svolti in risposta alle aggressive azioni di Teheran, tra cui l'abbattimento di un drone Usa MQ-1 che operava su acque internazionali", comunica il Centcom su X. La Repubblica islamica ha risposto prendendo di mira i soldati americani in Kuwait con due missili balistici che, secondo Washington, sono stati abbattuti e nessun militare è rimasto ferito. Nel frattempo, l'Iran mantiene la stretta su Hormuz, e ieri pomeriggio, una nave mercantile in transito nel Golfo Persico è stata colpita al largo delle coste irachene da un proiettile non identificato che ha provocato una forte esplosione.















