|Mandato concluso
Il Papa chiuderà la stagione dell’italiano a capo del dicastero. Il nuovo prefetto sarà una donna e dovrà puntare sulla missione digitale
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Il dossier comunicazione è uno di quelli su cui si è più concentrata l’attenzione di Prevost. Sia nel pre-conclave che nel primo incontro con i cardinali gli era stato chiesto di cambiare: costi eccessivi, risultati non soddisfacenti. Dopo aver pazientato per più di un anno, la «zampata» di Leone è in arrivo: Paolo Ruffini, prefetto del dicastero per la comunicazione, conclude il suo mandato. La sostituzioneRuffini, già direttore di Rai3 e La7, sarebbe dovuto andare in pensione ad ottobre raggiunto il 70esimo anno d’età. Ma sembra che la via d’uscita sarà anticipata. Si concluderà così l’esperienza del primo laico nominato a capo di un dicastero vaticano. Una novità introdotta nel 2018 da Francesco. Tra le sacre mura si sussurra che Bergoglio, incontrandolo per la prima volta dopo la nomina, gli abbia detto: “ho scelto te perchè mi hanno detto che sei di sinistra”. Non è stata una gestione facile e molto spesso sono arrivate critiche. Persino lo stesso Francesco, “padre” del dicastero, lanciò frecciatine in un’udienza del 2019 parlando di “dicastero così numeroso”.









