Lucia Margheriti, direttrice Osservatorio Nazionale Terremoti INGV, a Fanpage.it: “Il terremoto di 6.2 di stanotte in Calabria? Evento raro per la magnitudo, ma la profondità ha attenuato lo scuotimento”.
"Quello di stanotte davanti alla costa calabra di Amantea è stato un terremoto profondo, un evento raro considerata la magnitudo. È da ricollegare al fenomeno della subduzione della placca ionica e dell'arco calabro. Essendo stato registrato ad una profondità di 250 kilometri è stato avvertito in quasi tutto il Sud Italia ma non ha provocato danni".
Così Lucia Margheriti, direttrice Osservatorio Nazionale Terremoti INGV, ha fatto il punto a Fanpage.it a seguito del terremoto registrato poco dopo la mezzanotte davanti alla costa calabra di magnitudo 6.2, avvertito dalla Campania alla Sicilia e fino in Grecia. Che tipo di terremoto è stato quello registrato questa notte in Calabria?
"È stato un terremoto che è avvenuto a una profondità rilevante, 250 km di profondità, quindi all'interno di quella che chiamiamo litosfera. Come sappiamo, la crosta terrestre è divisa in placche litosferiche. E in Italia c'è una placca che si chiama Ionica, che è sotto il mar Ionio, che scende e si infila sotto l'arco calabro e va verso verso il Tirreno. Questo fenomeno si chiama subduzione e avviene perché la placca calabra va sopra quella ionica e scende in profondità, rilasciando talvolta terremoti". È un evento di cui però non si sente parlare spesso….










