Milano, 2 giu. (askanews) – Un ragazzo investito nella periferia ovest di Milano. Un incidente che forse incidente non è. Da qui prende avvio Morte e miracoli del numero 3, il nuovo romanzo di Franco Vanni pubblicato da Baldini+Castoldi, terza indagine dedicata al giornalista investigatore Steno Molteni.

A intuire che dietro la morte del giovane calciatore si nasconda qualcosa di più oscuro sono proprio Molteni e il suo inseparabile amico Raffaele Cinà, poliziotto soprannominato Scimmia. Seguendo piste sempre più intricate, i due si muovono tra i campi della Serie D nella provincia comasca e gli ambienti esclusivi degli hotel di lusso milanesi, entrando nei meccanismi opachi del calcio contemporaneo.

Nel romanzo di Vanni il pallone è molto più di uno sport: è un territorio attraversato da interessi economici, rivalità, violenza ultras e procuratori senza scrupoli. Ma soprattutto è il luogo in cui si concentrano speranze e illusioni di ragazzi stranieri e famiglie intere che cercano nel calcio un’occasione di riscatto sociale e un senso di appartenenza.

Con una scrittura asciutta e concreta, maturata in oltre vent’anni di cronaca nera, giudiziaria e sportiva, Vanni costruisce un noir teso e realistico, capace di raccontare le contraddizioni di un mondo dove il successo convive con il fallimento e dove la ricerca della verità si intreccia continuamente con il desiderio di sopravvivere.