La sfilata del 2 giugno non è soltanto una tradizione cerimoniale. Dalla democrazia ateniese alla Repubblica romana, dalle milizie comunali alla Rivoluzione francese, il rapporto tra cittadinanza e difesa dello Stato attraversa la storia dell’Europa. Un legame che la Costituzione italiana ha fatto proprio e che ogni anno si rinnova lungo via dei Fori Imperiali davanti al capo dello Stato. Il pensiero del generale Pietro Serino per la Festa della Repubblica

Anche quest’anno, la Festa che celebra la nascita della Repubblica italiana, ha il suo momento più alto nella tradizionale sfilata militare in via dei Fori Imperiali.

Non è un fatto casuale, perché Forze Armate e Repubblica sono unite da un legame che affonda le proprie radici nell’Età Classica.

È infatti con la Democrazia ateniense che si afferma sulle sponde del Mediterraneo il principio di Cittadino-Soldato, primo responsabile della difesa della Polis. Principio ripreso dalla Repubblica di Roma, che attribuiva al servizio militare particolare importanza e premessa essenziale per accedere alla vita pubblica e alle cariche elettive; non si poteva essere Cittadino senza essere Soldato e viceversa.

Erano costituite da cittadini anche le milizie comunali italiane che difesero le proprie Città-Stato durante il Medioevo, nel primo esperimento di Democrazia che segue nella nostra Italia la fine dell’Impero romano, a testimonianza che questo antico legame era sopravvissuto alle invasioni barbariche.