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E’ bello festeggiare la Repubblica ma anche ricordare la perdurante incompiutezza della Costituzione in materia di ordinamento giudiziario. Il corsivo di Damato pubblicato sul quotidiano Il Dubbio

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Non per guastare la festa degli 80 anni della Costituzione e dei 78 già compiuti in gennaio dalla sua Costituzione, considerata ancora da molti, a sinistra, come “la più bella del mondo”, ma vorrei sommessamente ricordare che quest’ultima è ancora allo stato transitorio. O incompiuto.

Mi riferisco, in particolare, alla settima delle diciotto “disposizioni transitorie”, appunto, “e finali”. Essa dice testualmente: “Fino a quando non sia emanata la nuova legge sull’ordinamento giudiziario in conformità con la Costituzione continuano ad osservarsi le norme dell’ordinamento vigente”. Che risalivano 78 anni fa e continuano a risalire al regio decreto, per favore con la minuscola imposta dal rispetto dello spirito repubblicano, 30 gennaio 1941, numero 12.