Da moltissimo tempo la continuità educativa nelle piccole isole sconta le criticità dell'isolamento geografico, con evidenti ostacoli nel reperimento del personale. Per tentare di arginare il fenomeno interviene la legge 70 del 7 maggio 2026. Durante la riunione del 27 maggio scorso al Ministero dell'istruzione ha presentato ai sindacati la bozza del decreto interministeriale per l'assegnazione di un bonus ai fini delle graduatorie. L'architettura del beneficio si basa su criteri rigidi: spettano sei punti in più all'anno per chi accumuli almeno 180 giorni di prestazione. Di questa quota temporale, una frazione non derogabile di 120 giorni va riservata unicamente allo svolgimento delle attività didattiche.
Gli incentivi per le pluriclassi e le criticità del provvedimento
Viene inoltre delineato un ulteriore incentivo di tre punti per le lezioni svolte nelle pluriclassi della scuola primaria, all'interno degli stessi istituti isolani. Queste maggiorazioni si aggiungeranno al normale punteggio di servizio, valendo per le Graduatorie provinciali per le supplenze e per le Graduatorie ad esaurimento. Eppure, secondo le organizzazioni sindacali, la struttura del provvedimento nasconde insidie applicative. Il nodo centrale riguarda proprio il limite dei 120 giorni di attività didattica: un indicatore sfumato che rischia di alimentare i contenziosi con una semplice equiparazione con le regole dell'anno di formazione.






