A Seregno è iniziato un intervento semplice ma decisivo: la sostituzione progressiva di tutti i cestini presenti sul territorio. I primi nuovi modelli sono già comparsi a Santa Valeria e nell’area della biblioteca, segnando l’avvio di un percorso che interesserà l’intera città, compresi i quartieri più periferici. La novità più evidente è la fessura molto più stretta rispetto ai cestini tradizionali. Una scelta tutt’altro che estetica: serve a impedire l’uso improprio da parte degli incivili che negli anni hanno trasformato molti cestini in punti di abbandono. Interi sacchetti di rifiuti domestici venivano infilati all’interno, saturando lo spazio e rendendo impossibile anche il gesto di buttare un fazzoletto. Da lì, il degrado si autoalimentava: un cestino pieno diventava una calamita per altri rifiuti, fino a trasformare l’area circostante in una piccola discarica. Il sindaco Alberto Rossi aveva già provato a dare un segnale forte con lo “sciopero dei cestini”, rimuovendone 12 su 800, scelti tra quelli più problematici. Un gesto simbolico ma efficace, che aveva acceso l’attenzione sul tema dell’inciviltà e sulla necessità di un uso corretto degli spazi pubblici. Aveva fatto discutere, anche a livello nazionale, ma era stato copiato.
Arrivano i nuovi cestini anti incivili
A Seregno è iniziato un intervento semplice ma decisivo: la sostituzione progressiva di tutti i cestini presenti sul territorio. I...











